L’acqua non si vende

Pubblicato: giovedì, 3 giugno 2010

l'acqua non si vende



Il Consiglio Regionale di Slow Food Lombardia, riunitosi a Cinisello balsamo il 30 maggio 2010, ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno:

PREMESSO CHE
• l’acqua è un bene comune dell’umanità, fondamentale ed indispensabile per la vita;
• l’acqua è un bene pubblico, che deve essere garantito a tutti secondo principi di equità, solidarietà e sostenibilità, assicurandone la disponibilità alle future generazioni;
• l’acqua è una bene essenziale, da preservare attraverso la cura del territorio, la manutenzione dei bacini idrografici, la tutela dei corpi idrici e delle aree di salvaguardia. Il suo consumo va regolato secondo criteri di efficienza, in particolare assicurando la migliore manutenzione delle reti di distribuzione, combattendo ogni forma di spreco e governando l’uso della risorsa e la sua assegnazione per i diversi usi, potabili, agricoli e industriali.
• anche le infrastrutture del servizio idrico quali acquedotti, depuratori e fognature, sono necessariamente beni pubblici, da gestire con criteri di efficienza ed economicità secondo logiche industriali in grado di assicurare costi sostenibili e qualità del servizio.

ESPRIME
La più ferma contrarietà alle norme (i cosiddetti decreti Ronchi), approvate Il 19 novembre 2009 dalla Camera dei deputati e con ricorso alla fiducia, che avviano, anche nella gestione delle risorse idriche, un processo di dismissione della proprietà pubblica, di privatizzazione dei servizi locali e delle relative infrastrutture, consegnando di fatto il settore nelle mani di poche multinazionali. Il tutto ignorando il consenso popolare che soltanto due anni fa si era raccolto intorno alla legge d’iniziativa popolare per l’acqua pubblica (raccolte oltre 400.000 firme), elaborata e promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ed oggi in discussione in Parlamento.

SOSTIENE
La campagna di raccolta firme promossa dal comitato referendum acqua pubblica, che vede tra i promotori anche la nostra associazione nazionale, volta ad abolire i decreti Ronchi e a ristabilire il carattere pubblico di questo bene.

CHIEDE

Alle condotte del territorio di:
• attivarsi per il sostegno alla campagna, attraverso l’adesione ai comitati locali per la raccolta firme
• operare affinchè negli statuti dei propri comuni venga riconosciuto l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico.
• promuovere una cultura per un consumo consapevole, ad esempio con iniziative volte a contrastare il crescente uso delle acque minerali a scapito di quella di acquedotto, a cominciare da luoghi quali uffici, mense scolastiche, ristoranti e anche, quando possibile, durante lo svolgimento delle proprie attività ed organizzazione degli eventi.

filetto_orizz→ VISITA IL SITO UFFICIALE DEL COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM
filetto_orizz→ SCARICA LA BROCHURE INFORMATIVA DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA
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